l'essere del colore
La realtà del colore va ricercata nel mondo spirituale, non solamente nella manifestazione fisica dove appare come semplice superficie. Ciò significa, come prima cosa, riuscire a mettere in movimento il colore in modo da riportarlo alla vita, alla forza, alla qualità e al suono.
I colori fondamentali sono tre e portano in se mondi vastissimi che si arricchiscono ulteriormente quando dal loro incontro sorgono altri colori, i secondari. Possiamo parlare, ad esempio, della profondità del blu che ritroviamo nel cielo, nel cosmo, e poi come riflesso nell’anima, nell’interiorità umana; o della forte presenza del rosso che “ci viene incontro” che ritroviamo nei tramonti o nel mistero del sangue umano.
La conoscenza dei colori richiede un approccio artistico dove oltre all’intelletto vengano attivate anche le forze dell’ascolto, del sentire del cuore e della capacità esperienziale della volontà. L’arte si muove tra cosciente e incosciente e fa appello al nostro mondo di fantasia oggettiva e di sogno.
Per sviluppare una tale ricerca del colore vivente mi sono riferito ai tesori di conoscenza ed esperienza come Goethe (Teoria dei Colori), R. Steiner (Essenza dei Colori) e Fiorenza de Angelis (Pittrice contemporanea internazionale fiorentina). L’atteggiamento fondamentale è di spregiudicatezza e pulizia d’animo nel disporsi con umiltà a cogliere i segreti profondi dell’essere umano e della sua evoluzione che gli artisti hanno ricercato nei secoli e nei millenni.
Arte come incontro positivo e sano tra noi e i colori per far scaturire il nuovo nel mezzo; come cammino di autoeducazione che fa appello alle forze interiori dell’anima; come possibilità di esprimere mondi interiori che, quali ponti, ci ricolleghino con il mondo esterno; come capacità di sollevare la materia all’idea, all’ideale, allo spirituale.
Stefano Signorin